Oggetti

L'ANGOLO DEL COMUNISMO

comunismo

 

Una scrivania di lavoro ci dice tante cose del suo occupante: interessi, manie, pensieri, et ceterae.
Quella di papà, al di fuori degli oggetti di lavoro, ha queste chicche, e senza di queste non troverebbe la necessaria tranquillità per lavorare.
In bella evidenza, troviamo immagini ed oggetti riconducibili alla Germania Est ed all'Unione Sovietica, entità da tempo scomparse ma che in quella scrivania continuano a vivere.
Da sinistra:

– stemma (DDR-Staatswappen);

– modellino dell'automobile Trabant;

– modulo per dichiarare in frontiera denaro ed oggetti portati oltrecortina;

– ritratto di Walter Ulbricht, il famoso Segretario Generale della SED (Sozialistiche-Einheitspartei Deutschlands) che nell'estate del 1961 affermò che giammai avrebbe eretto muro alcuno (Niemand hat die Absicht, eine Mauer zu Errichten);

– macchina fotografica ZENIT E originale ma assolutamente non funzionante, salvo l'esposimetro perché è ad energia solare.

 

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5 commenti su “Oggetti

  1. Pier_Luigi il said:

    Perchè non sei una collezzionista, mia cara elena!
    A me le Trabant piacciono più delle ferrari!

    Nella DDR esisteva una solidarietà fra gli uomini che il capitalismo ha purtroppo cancellato.
    Meditate gente meditate..

  2. MIRABILIA200 il said:

    Caro Pierluigi:

    apprezzo il tuo pensiero.

    Riguardo la solidarietà stampo DDR, sarei meno sicuro. I confidenti della Stasi erano un vero esercito, anzi, più numerosi dei soldati della stessa Volksarmee.

  3. Pier_Luigi il said:

    @ elena Collezionare si scrive con una sola "Z" …
    Siccome anche io ho commesso lo stesso errore sei perdonata.
    La "Stasi" teneva tutti sotto controllo: è vero.
    Ma per esplicita ammissione degli stessi cittadini dell'est berlinese la solidarietà fra operai e contadini era un dato di fatto.

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