Scuola da evitare

PRIMO GIORNO DI PRIMA ELEMENTARE DA DIMENTICARE

ignoranzaHo riscoperto questo valoroso documento, che rappresenterebbe quanto fatto il mio primo giorno di prima elementare alla Scuola Italiana di Madrid.
Un giorno che evidentemente la maestra non ha mai frequentato da bambina, come nemmeno quelli successivi. Solo un analfabeta che si nasconde dietro un titolo di studio comprato chissa dove storpierebbe il mio nome GIULIANO in GIUGLIANO.
Inutilmente mio papà fece notare la cosa al preside che all’epoca era ancora il manolesta Romano Felli (vedi articolo 9 settembre 2005).
Però passai il giorno dopo dalla sezione C alla A, dove almeno ho trovato i miei attuali amici.

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15 commenti su “Scuola da evitare

  1. Giovanni1984 il said:

    seguirò il tuo consiglio e scriverò qualcosa sulle marche…..per il disegno…è un capolavoro 😉

  2. Shoruel il said:

    è già qualcosa, non ti pare

    E poi potrai sorridere (amaramente) di questa cosa

  3. Giuliano, mi hai fatto ridere…ma Lei ha scritto esattamente come si legge, penso che neanche io che sono una studente della lingua italiana farei un errori come questo.

    Ho avuto questo stesso problema poi il mio figlio si chiama William e la maestra scriveva Willian o Wiliam, andavo alla scuola per chiederle di non sbagliare caso contrario lui non imparerebbe il proprio nome.

    Un grande abbraccio. Fatima

  4. MIRABILIA200 il said:

    Ma cosa dici mai Fátima.

    Sarebbe come dire che massa si pronunci come maçã .

    Ti assicuro GIUGLIANO e GIULIANO che si leggono in modo diverso.

    Posso comprendere che uno spagnolo si confonda (ma si deriva in “Juliano” o “Jiuliano”), ma un professore italiano no. “Giugliano” è un errore e basta.

  5. MIRABILIA200 il said:

    Cara Fátima

    ho riletto il mio commento e mi è sembrato scritto da un arrabbiato.

    Non sono arrabbiato, anzi mi ha fatto sorridere sapere che con tuo figlio hai avuto un’esperienza simile.

    Per essere studente di italiano scrivi benissimo, meglio di molti che qui nella Scuola Italiana ci insegnano.

    Adeus

  6. CharlesWallet il said:

    io ho pochi ricordi della prima elementare., mi ricordo solo che il primo giorno di scuola della seconda eravamo tutti a piangere perche la nostra maestra era andata in pensione.. sicuramente mi trovavo bene con lei. ciao da giuliano

  7. EmmeIan il said:

    Fammi indovinare Giugliano…Forse la maestra era della ciociaria?;-)

    Nella vita incontrerai sempre degli ignoranti che ricoprono rispetto a te un ruolo di potere. Una volta il mio Diretto Superiore scrisse a me e ai miei colleghi : “non vi scoraggiate per le correzzioni , servono solo a migliorare i risultati”.

    Quanti anni ha sta maestra? Magari ha studiato da lei…

    Baciotti

  8. Ciao Giuliano, non mi sembrava che tu fossi arrabiato, penso che ti ho capito bene.

    Sai che cosa può accadere, in portoghese ( la lingua parlata nel Brasile) li= gli in italiano, cioè appena nel “stresses”.

    Ma senzaltro un errori e basta, hai raggione.

    Ti auguro un felice settembre. Da noi il 21 inizierà la primavera.

    Fatima

  9. ciao giuliano.

    vedo che sei un bambino molto sveglio e promettente.

    forse da grande vorrai fare il giornalista chissa.

    come promesso ricambio la visita che hai fatto sul mio blog.

    in bocca al lupo per i tuoi studi attuali e futuri!

    ciao ,cecilia

  10. riuriuchiu il said:

    la mia maestra avrebbe saputo scrivere il tuo nome, ma era così pazza che ogni tanto si toglieva le scarpe, le metteva sulla cattedra e gridava: adesso le tiro dietro al primo che parla. I miei genitori non hanno avuto la felice idea di spostarmi in un’altra sezione e così me la sono sorbita per cinque anni.

    Deve essere per reagire a questa scuola orribile che ho deciso di fare l’insegnante! (quando si dice rimanere segnati per tutta la vita!)

  11. riuriuchiu il said:

    Ops… La frase “adesso le tiro dietro al primo che parla” avrebbe dovuto essere tra virgolette! Scusa!

  12. que verguenza! soprattutto perché si trattava di una scuola italiana (che poi, poteva almeno consultare l’elenco dei nomi.. por si acaso)

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