Spagna in crisi

 

La crisi economica in Spagna è un argomento di conversazione di tutti i giorni. Non si fa altro che rimpiangere i bei tempi passati, magari associati a regimi politici meno democratici di quello presente, quando non ci mancava nulla.

Queste discussioni si ascoltano spesso in tutti i bar e le caffetterie di Madrid, di fronte ad un bel boccale di birra e ad una razione maxi di calamari, seppioline o, per i più poveri, patate fritte.

Infatti la crisi in Spagna, prima ancora che al portafoglio, ha dato alla testa. I famosi giovani che, a dire delle statistiche, sono disoccupati per il 40%, affollano questi posti ameni lasciando all’esercente un 20 euro a cranio mance comprese. E se consideriamo che a Madrid esiste un bar o ristorante ogni 170 abitanti, si capisce subito che in troppi stanno esagerando.

Ma il madrileno, soprattutto quello di arricchimento recente, non abbandona facilmente il suo retaggio culturale di fanfaroneria, per cui una scena come quella della foto è più frequente di quanto si possa pensare.

Un Madrileno si è infatti comprato da poco una bellissima Mercedes, che esibisce come un trofeo in un quartiere semi-periferico. Ma l’ansia di lasciare il gioiello incustodito è grande, per cui, con una ragionamento mentale simile a quello che nel cane uno scampanellio provoca la salivazione, applica un antifurto a bastonazzo nella speranza di dissuadere i malintenzionati.

A un proprietario di Mercedes in un paese industrializzato ciò provocherà un violento attacco di risate, ma è giusto spiegare agli altri il perché.

Chi compra o possiede un Mercedes snobba l’antifurto, preferendo una buona assicurazione contro il furto, che ne coprirà il valore integrale in caso di evento infausto.

Inoltre, se proprio bisogna (molto a malincuore) scelgliere un antifurto, allora ce ne sono di più efficienti rispetto ad un bastonazzo che è neutralizzabile in 57 secondi (così scriveva Quattroruote in un suo articolo tempo fa) e che lascia segni sul cruscotto e sul volante.

Infatti il proprietario di questo bolide aveva prima una SEAT 600 (versione minimale spagnola della nostra FIAT 600) senza bloccasterzo, per cui non poteva assolutamente prevedere che le Mercedes del terzo millennio lo potessero avere.

Sono sicuro che, frugando nel bagagliaio, troveremmo un plaid non lavato dal 1964, catene da neve adatte alla 600, una damigiana di vino andato in aceto, ed un portapacchi arrugginito smontato che una volta sorreggeva quella damigiana.

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