Storia attuale

PREMIATA DITTA DUVALIER E FIGLIO

I tristi fatti legati al recente terremoto di Haiti ci pongono qualche domanda.
Perché Haiti è uno dei paesi più disastrati?, perché solo i paesi africani con una guerra civile stanno peggio di Haiti?.
Certo non sarà colpa loro, ma nella storia dell’umanità recente è difficile trovare una famiglia più orrenda e sanguinaria della Premiata Ditta François Duvalier e Figlio.
Il primo (il vecchiazzo della foto) arriva alla presidenza di Haiti nel 1957, ed improvvisamente quello che sembrava un’anima pia, quello che fino a quel momento era un bravo medico che si prodigava senza sosta per il benessere del suo popolo, si trasforma in un dracula mai visto.
Si dedica al saccheggio di Haiti con un’energia mai vista, eliminando fisicamente i suoi oppositori e le vittime più recalcitranti. Forse fa un po’ sorridere l’utilizzo del voudou (o come si scrive) come mezzo per assoggettare la popolazione, mentre suscitano vero orrore le azioni dei tristemente famosi Tonton Macoutes, istituiti nel 1959 con obiettivo di fare sembrare le SS dei francescani. Basti pensare che non ricevevano nessun salario, perché dovevano procurarsi da vivere derubando, angariando e torturando, la popolazione civile. A qualcosa dovevano servire infatti le armi d’ordinanza.
Gli Stati Uniti non fanno mancare nulla all’ex bravo medico, nella speranza vana che gli possa servire per contrastare Fidel Castro a Cuba. Così, i lauti emolumenti, si trasformano in macabri premi partita: più si ruba o si uccide, più dollari si incassa.
Nel 1971 il vecchio François Duvalier passa a miglior vita, e non c’è stregone che riesca a rianimarne il cadavere, ma per la povera Haiti non ci sono speranze: è pronto il grasso figlio Jean-Claude Duvalier, che riceve il più bel regalo per la sua da poco raggiunta maggiore età: essere il nuovo dittatore di Haiti.
Anche qui è meglio sorvolare sui dettagli. Infatti Baby Doc fa rimpiangere presto il padre Papà Doc, e nel 1986 è finalmente rovesciato da una rivolta popolare.
Allora si trasferisce con armi, bagagli, e soprattutto soldoni, in Francia, dove viene ricevuto con tutti gli onori e dove si stà godendo ancora i frutti dei suoi crimini.

 

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2 commenti su “Storia attuale

  1. Ecco, l’ultima frase in particolare è quella che mi sdegna di più: ma perchè la Francia accoglie sempre a braccia aperte criminali dall’estero? Brigatisti dall’Italia, dittatori da Haiti… Tutti a potersi rifare una vita nella libertaria Francia…

  2. stefanover il said:

    già e poi dicono che a Cuba c'è la dittatura !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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